Un Black Metal di stampo nordico con tanta epicità: sono questi gli ingredienti con i quali gli aretini Jewish Juice confezionano questo disco di ‘nuovo’ esordio. ‘Nuovo’ esordio perchè suonavano già dal 2006 con l’attuale formazione, Cernunnos (chitarra, voce), Riccardo (batteria) e Beaker (basso, voce) ma dopo una densa attività in studio (demo, Ep e Full-lenght) e dal vivo nel 2012 la band si sciolse per riprendere il cammino intrapreso dopo 6 anni, nel 2018. Quello che ci arriva in redazione è il risultato di quasi 4 anni di lavorazione, un CD curato a partire dalla copertina e dal prezioso booklet.

Ci preme sottolineare, a questo punto della nostra recensione, un tema centrale che riguarda il percorso e il messaggio artistico (in qualsiasi campo musicale, letterario, teatrale, etc…) che un autore vuole comunicare con la sua opera.

Il rock, diretta promanazione ed evoluzione del rock’n’roll, abbraccia una miriade di sottogeneri, che a loro volta si sono differenziati anche per dare voce a movimenti sociali e culturali, tanto che a volte l’appartenenza di un artista a certe tematiche lo caratterizza e lo classifica in maniera preminente rispetto alla musica suonata. Nel mondo metal, per esempio, le band christian, pagan o viking, le prime che mi vengono in mente, sono oggettivamente catalogate soprattutto per le loro tematiche.

I Jewish Juice possiamo inserirli nell’ondata di band dell’NSBM (National Socialist Black Metal, vi invito a leggere il libro edito da Tsunami, Come lupi tra le pecore : storia e ideologia del black metal nazionalsocialista di Davide Maspero e Max Ribaric).

‘ItaliadiMetallo.it’ è una webzine di musica e non intende giudicare i contenuti e gli orientamenti politici di quanto viene recensito. Noi ascoltiamo e scriviamo ciò che la musica ci restituisce.

Black Metal dicevamo, ma con una forte connotazione Epic, con una originalissima produzione piatta, fredda ma efficacissima nella definizione di ogni singolo strumento; le chitarre non sono eccessivamente zanzarose ma anzi si caratterizzano per la loro impronta fortemente heavy, quasi doom come nel break centrale di ‘Contra Spem‘.

Ogni singola canzone si snoda su due fasi distinte, una più veloce, una più modulata: non si può rimanere indifferenti alla furia iniziale di ‘Nemesi Imperiale‘ ed al suo evolvere verso un finale armonioso e quasi struggente, mentre il semplice riff di ‘Dove Giace Il Vento‘ si memorizza dopo pochi passaggi.

E’ questa capacità di unire suoni e voci stentoree con melodie da mandare a memoria che spinge all’ascolto reiterato.

La velocissima title track dopo un blast beat iniziale si trasforma in una marcia epica, mentre ‘Trascendenza, Conoscenza, Onniscienza‘ è il brano che più risente degli influssi degli Immortal, con arpeggi, riff e mid tempo impreziositi dalla voce che talvolta recita, innalzandone i livelli di maestosità con un finale degno della ferocia dei maestri norvegesi.

In ‘Nessuno Potrà Fermare Il Sorgere Del Sole‘ compare anche una voce femminile, tale Potnia Theron, così veniva chiamata la Dea Artemide, della quale non conosciamo il vero nome ma che arricchisce di atmosfere inaspettate questo particolare disco.

Come particolare rispetto è il cantato in italiano e latino, con il pregio di distinguerne chiaramente le parole.

Oltre L’Altare‘ è un’opera piena di spunti musicali notevoli, con arrangiamenti elaborati e soprattutto con una notevole capacità di scrittura, all’interno di un genere in cui spesso si fatica a riconoscere l’autore; i Jewish Juice, dopo che li avrete ascoltati, non li scorderete più.

Filippo Marroni

Tracklist:

  1. Sieg Heil
  2. Contra Spem
  3. Nemesi Imperiale
  4. Dove Giace Il Vento
  5. Nessuno Potrà Fermare Il Sorgere Del Sole
  6. OltreL’Altare
  7. Trascendenza, Conoscenza, Onniscienza
  • Anno: 2023
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Black Metal

Link:

YouTube

Apple Music

Autore