Ripercorrendo all’indietro nel tempo la storia degli eventi decisivi che hanno portato gli Emberstar a completare il loro disco d’esordio è da annoverare la scelta di registrare ai Void Studio di Siena dove il produttore Leonardo Bellavista entra in formazione per impugnare il basso, andando ad aggiungersi al batterista Michelangelo Mattei ed ai due fondatori, il cantante Jacopo Terzaroli ed il chitarrista Raffaele Muscatiello che da oltre 20 anni suonano e scrivono insieme.

Dialogue With The Outside‘ racchiude al suo interno questo lungo periodo di gestazione, vivendo di svariati influssi di stili e generi diversi.
Corredato da una copertina a dir poco spettacolare ci troviamo di fronte ad un thrash granitico, corredato con melodie Heavy/Power di grande impatto: se volete per forza dei riferimenti più precisi direi che c’ho sentito tanto gli ‘Onslaught‘ e gli ultimi ‘Flotsam & Jetsam‘.

L’opener ‘Hexarch‘ è la perfetta espressione della musica degli Emberstar, un indovinato riff che si dipana su ritmiche in continua evoluzione. Ma è con ‘There Is More Than One of Everything‘ che si giunge ad uno dei picchi dell’album, una intro acustica e recitata fa da preludio all’urlo di Jacopo Terzaroli ed alla chitarra di Raffaele Muscatiello che interpretano quello che potremmo definire un esempio di thrash moderno, con le radici old school ma consapevolmente arricchito da passaggi e suoni che si inspirano a più sottogeneri.

Queen Anne’s Revenge‘ e ‘In Plain Hostility‘ strizzano l’occhio al power di stampo statunitense (mi vengono in mente gli ‘Iced Earth‘ che già più di 30 anni fa sperimentarono una miscela di generi con risultati sorprendenti).
The R-Ex Experiment‘, ‘F.Y.F.F.I‘. e soprattutto ‘Coincidence of the Opposites‘ sono la rappresentazione di come sarebbero gli ‘Iron Maiden‘ se suonassero thrash, dove melodia e potenza si intrecciano con successo, mentre ‘Drugs give, drugs take it away‘ è l’ambizioso tentativo di sondare a fondo il campo del techno-thrash.

L’album si chiude con la sfuriata di ‘Impious Factoria‘, il pezzo preferito dal sottoscritto, con una struttura meno disorganica ma più diretta, un’autentica rasoiata che ti invoglia a riascoltare tutto da capo.
Doveroso citare la superlativa prova dei musicisti, dalla tellurica prova di Leonardo Bellavista e Michelangelo Mattei fino a quella macchina da riff che si rivela Raffaele Muscatiello, che in alcuni passaggi ritmici mi ricorda Gary Holt.
Jacopo Terzaroli interpreta con ferocia la propria parte, alternando e modulando la propria voce con maestria, per quanto lo trovi molto più a suo agio nelle parti più melodiche.
La produzione è perfetta rendendo il disco pronto per l’affollato mercato internazionale.
Promossi da tutti i punti di vista, consigliatissimi.

Filippo Marroni

Tracklist:

  1. Hexarch
  2. There Is more than one of everything
  3. Queen Anne’s revenge
  4. In plain hostility
  5. The R-Ex experiment
  6. F.Y.F.F.I.
  7. Coincidence of the opposites
  8. Drugs give, drugs take it away
  9. Impious Factoria

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  • Anno: 2024
  • Etichetta: Punishment 18 Records
  • Genere: Heavy/Thrash Metal

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