La storica band genovese dei Gleemen ritorna con una release ufficiale per Black Widow Records: “Dove Vanno le Stelle Quando Viene Giorno?”; progressive rock con influenze Hendrix e psichedeliche  più vicino ai Garybaldi che non agli esordi Gleemen dei 70s. L’estro, la qualità e l’attitudine di Culotta, Zoncheddu, Cassinelli, Casu e Paolini non si discute, passiamo ad analizzare questo album, che oltre al valore artistico assume anche un valore storico nel panorama progressive nazionale ed internazionale.

L’album si apre in maniera piuttosto insolita con “Tomorrow Never Knows” dei Beatles arrangiata con un andamento ritmico altalenante, quasi tribale, sulla quale si compone una linea melodica dilatata e distorta, impreziosita dall’estro e la qualità sia di Mauro Culotta che di Marco Zoncheddu. Dopo un inizio che mi ha un po’ spiazzato arriva l’eccellenza progressive 70s con “Le tue Dita al Buio” dove tutte le componenti musicali sono incredibili; la qualità sonora è eccellente, rispettando il calore e la profondità del prog italiano classico si raggiunge una pulizia ed una brillantezza che faranno la gioia degli amanti del genere.

“La Mia Chitarra” è chiaramente un brano più immediato che funge da transizione con la successiva “What I Want to Say”: altro pezzo eccellente dove anche il tema lirico ci riporta agli anni di piombo o comunque ad un impegno politico che sfociava in manifestazioni spesso radicali. Brano incredibile, sorprendente come si riesca a produrre qualcosa di così attuale ma direttamente legato ad un un periodo musicale glorioso di molti anni fa. “Within You and Without You” altra rivisitazione dei Beatles che stavolta, al contrario della opener, vede i Gleemen costruire una struttura ritmica quasi assente nell’originale ma che conferisce sicuramente una vitalità autoctona, plauso a Cassinelli e Paolini oltre all’incredibile solo di Culotta.

“Sulla Collina” assume più la connotazione di una ballad semi-acustica dalle sfumature retrò, intrigante. “Intolerance” è un brano strumentale dalle connotazioni heavy prog con intuizioni interessanti all’interno di un tempo incalzante. “Diario di un Dromedario” ci riporta alle radici più classiche del progressive italiano, prodotto e suonato con un’attitudine più attuale ma senza spazzare via l’alone vintage che l’avvolge. “Dove Vanno le Stelle” riprende le sonorità e alcune sperimentazioni di “Intolerance” per condurci in un crescendo progressive fino alla successiva “Facili Illusioni” dove i Gleemen esprimono l’altra anima che alberga nel loro sound, quella più immediata e rock, quella che arriva subito all’ascoltatore.

L’album si chiude con “Ragazze di Giorno, Ragazze di Sera” dai toni più distesi, una sorta di commiato dal viaggio percorso negli oltre 50 minuti che la precedono. C’è da aggiungere che le ultime 2 tracce non sono presenti sulla elegante versione in vinile.

“Dove Vanno le Stelle Quando Viene Giorno?” è un album che continua a raccontare il viaggio musicale dei Gleemen e delle declinazioni che la band genovese ha raggiunto nella lunga carriera. La nuova linfa che trasuda dai solchi di questo album dimostra che il progressive italiano è vivo e si fregia di artisti eccezionali come i Gleemen.

Album consigliato!

 

Four Arms

 

Tracklist:

1. Tomorrow Never Knows
2. Le Tue Dita al Buio
3. La Mia Chitarra
4. What I Want to Say
5. Within You, Without You
6. Sulla Collina
7. Intolerance
8. Diario di Un Dromedario
9. Dove Vanno Le Stelle?
10. Facili Illusioni
11. Ragazze di Giorno, Ragazze di Sera

  • Anno: 2023
  • Genere: Progressive Rock
  • Etichetta: Black Widow Records

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