PrincesS è un progetto musicale rock (aperto a tutti i generi: pop, funk, prog, blues, metal…). È nato a Roma nel 1994 per opera di Freddie Wolf (voce) e del batterista di allora. Infine, nel 1998 hanno completato la formazione con Orlando Monteforte (basso) e Max “Alan Warner” Brodolini (chitarre), registrando la loro primo demo (‘The Crown’, 1999) ed esibendosi dal vivo un po’ ovunque con Mauro Manzoni (tastiere) e Mattias Battista (chitarre) fino al 2002.
Nel 2002 il gruppo si sciolse, per poi riunirsi nuovamente nel 2018.
Nel 2023 il chitarrista Max lascia la band di comune accordo con gli altri membri a causa di divergenze insanabili (ma rimane presente in qualità di compositore).

La band romana, dopo queste vicissitudini, ritorna in auge con il nuovo disco intitolato ‘Heroes of the World‘.
Riff audaci e duri introducono la grintosa (bella anche la citazione del primo disco dei Metallica) ‘Princes’em All‘. L’atmosfera del brano ricorda il miglior metal americano degli anni 80 ma anche, in alcuni momenti, la migliore NWOBHM. La sezione ritmica detta la linea e il vocalist, con una buona prestazione, crea linee vocali che devono molto a James Hetfield. Brano che, oltre a riprendere il nostro caro e amato hard/heavy possiede il pregio d’inserire influenze moderne; infatti, a metà brano s’inserisce un momento di rap/crossover che ricorda i Rage against the machine. Esperimento fuori schema che, nel bene o nel male, fa capire all’ascoltatore che i PrincesS sono dei musicisti che non si limitano al compitino di scopiazzare band del passato ma che amano anche il rischio. Buon brano di apertura che riesce ad essere accattivante.

Chitarre rocciose, che ricordano un po’ i Def Leppard, ci trasportano nella rockeggiante ‘Sweet Bitchy Babe‘. Il sound ricorda moltissimo il miglior Billy Idol ma anche la buona AOR degli anni 80. Anche le linee vocali ricordano i migliori cantanti del genere e, ai magnifici cori, si alterna un grande lavoro collettivo (le tastiere sotto le chitarre ritmiche sono accattivanti) che permette al brano di decollare. La produzione fa emergere tutti gli strumenti e questo permette all’ascoltatore di poter apprezzare il brano. Ottimo anche il lavoro del basso che, grazie a un buon lavoro del batterista, crea un ottimo tappeto sonoro. Una song grintosa e che sembra uscita veramente dai mitici anni 80.

‘Back to the origin‘ è un brano rockeggiante, decisamente radiofonico che ricorda i migliori Foo Fighters. I PrincesS dimostrano di essere una band dai gusti molti variegati e questa loro caratteristica gli permette di creare composizioni, di diversi stili musicali, che risultano poi essere omogenee al sound generale del disco. L’intermezzo del brano è caratterizzato da un buon lavoro della sezione ritmica che, in un momento di stacco, permette l’exploit di melodie decisamente intense, vivaci e dal retrogusto nostalgico. Anche i tappeti sonori creati dalle tastiere fungono da collante verso ottimi fraseggi di chitarra che ricordano il miglior rock radiofonico americano. Il breve assolo di chitarra finale permette una buona chiusura del brano.

‘Real friends (on your way)‘ sembra prendere ispirazione, un po’ come il precedente album della band romana, dai Queen degli anni 80. L’attacco di pianoforte e chitarra ci riporta indietro nel tempo e, grazie anche all’ottimo lavoro di gruppo, i nostri ci regalano un brano dotato di fascino. L’intensità delle melodie è la caratteristica principale di questa song che alterna momenti più atmosferici a quelli più rock. Brano che sembra essere uscito da ‘A kind of magic‘ della band di Brian May. Gustoso, ben fatto e pregno di dolcezza musicale di alto livello.

Dopo l’interessante ‘Sunsets Horizons‘, brano essenzialmente acustico dove il vocalist ha la possibilità di sperimentare soluzioni musicali più intimistiche, si ritorna all’hard rock con ‘Vatican Girls‘. Una inquietante intro, che ricorda la colonna sonora dell’esorcista ma anche dell’anticristo, anticipa riff di chitarra molto devoti all’hard rock classico. Le melodie s’incrociano a trame musicali che sanno essere anche oscure e malinconiche. Gli stacchi permettono alla song una grande varietà musicale che, in alcuni momenti, sfociano nel migliore AOR ma anche, soprattutto per il lavoro del basso, ai Goblin degli anni 80. Le sonorità sono decisamente anni 80 e decisamente gradevoli!

Dopo la classica e rockeggiante ‘All Dogs go to Heaven‘, caratterizzata da atmosfere rilassate e decisamente gradevoli, l’ottima ‘Reflection of life‘. Dolci e cadenzati arpeggi creano delle sonorità sulle quali il cantante riesce a creare intense linee vocali che profumano di grande rock melodico anni 80. I ritornelli sono incantevoli così come il lavoro del basso e delle chitarre è notevole; infatti, le belle trame del bassista sorreggono il buon assolo di chitarra finale che ben evidenza la potenzialità del brano. Una grande song di un album omogeneo e, soprattutto rispetto agli album precedenti, molto più vario. La spumeggiante ‘Pump Yourself‘ prende vita da riff stoppati sorretti da un basso il vero protagonista della song, e da tastiere affascinanti. Il cantante, con bravura, crea dei cori veramente riusciti che, in alcuni tratti, ricordano un po’ i Def Leppard meno hard rock. Un brano, forse troppo breve, di tre minuti che riesce a colpire.

A chiudere la queeniana ‘Champion of the world‘. Ai cori iniziali seguono riff e tastiere che ricordano molto il periodo di fine anni 80 della band di Brian May e Freddie Mercury. La buona produzione mette in risalto la sezione ritmica e le tastiere, che ricordano vagamente i Goblin del periodo ‘Tenebre‘ (ovviamente come suoni), che risultano congeniali alle belle melodie create dal vocalist. A metà del brano, dopo riff di chitarra rock, intermezzi ben riusciti che mettono in evidenza il grande lavoro della band per la riuscita di questo buon disco. I PrincesS passo dopo passo, continuano ad evolversi e decisamente va bene così!

 

Domenico Stargazer

 

Tracklist:

1. Princess’em All
2. Sweet Bitchy Baby
3. Back to the Origins
4. Real Friends (On Your Way)
5. Sunset Horizons
6. Vatican Girl
7. All Dogs Go to Heaven
8. Reflections on Life
9. Pump Yourself
10. Champions of the World

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta: Autoproduzione
  • Genere: Rock/Metal

 

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