C’era una urgente necessità di registrare questo disco? C’era bisogno da parte degli ascoltatori di sentire questi nuovi pezzi? Probabilmente no, fino a prova contraria ovviamente.
Qui si tratta indubbiamente della mia personale opinione e del mio soggettivo modo di recepire certe produzioni, però, data anche la longevità di esistenza del combo leccese (formato nel 1993 da Frank Formoso, Mass Ratano – unico superstite – e Salvatore Civilla), mi sarei aspettato qualcosa di più coinvolgente e meno stantio soprattutto nelle parti vocali abbastanza monocorde.
Se poi leggiamo le note di accompagnamento prima di prestare orecchio a questo primo full – length (dopo un manciata di demo, un ep e due singoli), allora le aspettative aumentano: “Killerdemons” rappresenta un passo decisivo nella evoluzione creativa della band e si pone come una diretta continuazione del percorso concettuale introdotto nel 2018 con l’EP “A Plague Chapter…”. Il nuovo album espande quella visione in una narrazione più oscura e articolata, dove musica, immagini e storytelling si fondono in un unico universo coerente. Aspettative che purtroppo rimangono vane perchè qui di Heavy Progressive Metal (il gruppo così si definisce) se ne sente ben poco ed i riferimenti a gruppi come Motorhead, Judas Priest e Dio (citati dalla band stessa) rimangono ben chiusi in un cassetto.
Ad maiora.
Leonardo Tomei
Tracklist:
- Killerdemons
- Der Todessoldat
- El Degollador
- Knocking On The Coffins
- Stay Alive
- Tough Fight
- Dream On Fire
- A Chaos Vortex
- Anno: 2026
- Etichetta: Octopus Rising/Argonauta Records
- Genere: Classic Speed Metal
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