Michele ‘M.’ Calculli e Umberto ‘U’ Rovida Ortuani sono gli Urluk.
Arrivati al loro secondo LP a distanza di tre anni dall’esordio di ‘More‘, disco con cui avevamo già avuto modo di apprezzare le potenzialità del progetto milanese, con ‘Memories In Fade‘ firmano quello che si attesta senza mezzi termini come il definitivo salto di qualità della loro carriera.
Se il debutto mostrava una band genuina ma ancora legata a coordinate stilistiche tradizionali e talvolta acerbe, questo nuovo lavoro evidenzia un’evoluzione evidente dove il bilanciamento tra le radici Atmospheric Black e Doom Metal e soprattutto una spiccata sensibilità melodica creano un’atmosfera di rara bellezza.
Avevo sentito il disco frettolosamente al momento dell’uscita ad aprile e fortunatamente l’ho dovuto riprendere ad ascoltare per questa recensione; rischiavo di perdermi una vera gemma, un disco adattissimo all’autunno, romantico e malinconico.
Fin dai primi minuti dell’opener ‘Angles of Hauntology‘ emerge con chiarezza una cura maniacale per l’arrangiamento e l’intreccio chitarristico: le composizioni si liberano dai canoni più rigidi del genere per abbracciare dinamismi espressivi che attingono ad ariose aperture alternative rock anni ’90, inserti Ambient e suggestive venature Folk. ‘Lying There‘ ricorda una maggiore vicinanza alle radici Doom e Post-Black mentre il breve intermezzo acustico di ‘Yesterday’s Letters‘ con la sua armonica ed un delicato arpeggio fa da spartiacque prima delle conclusive ‘Liminal Vortices‘, che prosegue sul filone Post- Black, e la conclusiva ‘The Last Watch‘, splendida tanto nelle aperture epiche e melodiche, quanto nel finale accellerato tipicamente Black Metal ma al tempo stesso misurato e ammorbidito. Non è facile descrivere la musica di questo ‘Memories In Fade‘: rispetto alla ruvidezza di ‘More‘, il suono degli Urluk guadagna in poesia e composizione dei brani, dimostrando di aver affinato la scrittura con intelligenza e classe, trasformando le promesse degli esordi in una certezza.
Straconsigliato!
Filippo Marroni
Tracklist
- Angles Of Hauntology
- Lying There
- Yesterday’s Letters
- Liminal Vortices
- The Last Watch
- Anno: 2026
- Genere: Black/Doom/Melancholic Metal
- Etichetta: Autoprodotto
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