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Ciao ragazzi e benvenuti su Italia di Metallo. Vorrei iniziare questa chiacchierata parlando in dettaglio del vostro nuovo album, The Seed of Foolishness. Come nasce e come si è sviluppato questo sesto lavoro in studio?
TM: Ci abbiamo messo circa due anni e mezzo per scrivere l’album, quando abbiamo deciso di lavorare su questo nuovo album la regola era di essere il più severi e selettivi possibili sul materiale che ne avrebbe fatto parte, siamo veramente molto contenti del risultato ed il Feedback generale conferma il buon lavoro fatto.
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Se vi dicessi che TSoF segna, almeno in parte, un ritorno alle vostre radici e che, allo stesso tempo, il sound degli Extrema mi sembra “ringiovanito”, sareste d’accordo con questo giudizio?
TM Beh si, l’obbiettivo era quello di scrivere un album che suonasse moderno ma che non avesse quell’effetto monoblocco dei dischi attuali, ma che strizzasse un po l’occhio alla varietà del passato.
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Siete in giro da 27 anni, ma avete inciso un numero non molto elevato di album. Qual è il motivo principale di ciò?
TM Se ti riferisci agli album in studio sono d’accordo con te, ma in realtà la nostra discografia è molto ampia, bisogna calcolare anche il Live i due mini il doppio DVD e la raccolta di Bside uscita nel 2003, se ci aggiungiamo anche i tre demo insomma di roba ce n’è. Per rispondere più nel dettaglio alla tua domanda non penso che scrivere 20 album mediocri sia una figata, preferiamo provare a dare qualità rispetto alla quantità.
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Vorrei che vi soffermaste sul concept che sta alla base del nuovo disco, con testi incentrati, in maniera molto critica, sul Nuovo Ordine Mondiale dettato dalla globalizzazione, dallo strapotere delle banche collegate con centri di potere più o meno occulti ecc. Potete darci maggiori delucidazioni in merito e quali sono i brani più rappresentativi dal punto di vista delle liriche?
TM Gielle da quattro anni circa si è appassionato a tutto quello che è il cosiddetto complotto ordito dalle logge massonico/illuminate per creare appunto questo fantomatico nuovo ordine mondiale, si è letto tantissime cose: libri, documenti trovati su internet, ha visto un botto di documentari e poi ci ha proposto di poter scrivere per questo nuovo album su questo argomento, il concept ci sembrava valido ed accattivante quindi gli abbiamo dato l’ok, ci tengo a sottolineare che comunque l’album non è un vero e proprio concept ma molti brani trattano di questo argomento, penso che i più interessanti a livello lirico siano Ending Prophecies e Between the lines.
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Sulla copertina campeggia un Belzebù in giacca e cravatta, metafora di come, oggi, il Male si presenti in maniera subdola, quasi accattivante. Quali sono attualmente le principali incarnazioni del maligno, secondo voi?
TM Come ti dicevo prima l’album è un quasi concept, diciamo che il tema portante è il controllo, il potere, i soldi, il personaggio che abbiamo messo in copertina pieno di simbolismo sta appunto a riassumere tutto questo, il burattinaio che stà dietro ai poteri che gestiscono la società.
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Dal punto di vista socio-politico-economico, il mondo è cambiato moltissimo nell’ultimo ventennio. Ma come è mutato il mondo della musica in questi ultimi 20 anni, soprattutto dopo l’avvento e la massiccia diffusione dei new media informatici?
TM Mi sembra che sia tutto un po peggiorato, vedo poco entusiasmo e lungimiranza, è un po tutto e subito ma con una finta buona qualità, è tutto virtuale. L’avvento dei new media informatici e biunivoco aiuta ma da anche voce a chi non ne dovrebbe avere.
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Rispetto alla prima metà (e oltre) della vostra carriera discografica, avete una nuova sezione ritmica. Quali sono le principali differenze tra Bigi-Dalla Pellegrina e Giovanna-Crimi? Siete ancora in contatto con Mattia e Cris?
Sono dei musicisti diversi, più in linea con quello che suonano gli EXTREMA, con Cris e Mattia la separazione è stata amichevole, semplicemente non gli piaceva più suonare questa musica, se pensi che oggi Cris suona coi Negrita e Mattia con Biagio Antonacci, e noi usciamo con un album come The Seed of Foolishness ti puoi rendere conto della distanza musicale, Io non li sento più molto, GL si sente con frequenza.
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In tutti questi anni avete condiviso il palco con decine e decine di gruppi italiani e stranieri. Quali sono gli artisti con cui avete avuto le maggiori soddisfazioni e le peggiori delusioni durante la vostra attività live?
TM Solitamente siamo molto concentrati su quello che è il nostro, ma ti posso dire che il tour coi Motorhead nel 2009 e quello con i Death Angel del 2008 sono stati molto positivi.
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So che Tommy è un grande tifoso del Milan: qual è il vostro rapporto con il calcio, anche alla luce di tutti i cambiamenti (a mio avviso in peggio) e degli scandali che hanno caratterizzato questo sport negli ultimi tempi?
TM Appunto, il calcio lo seguo ancora ma molto a distanza, il calcio attuale è abbastanza deludente tutto business e niente cuore.
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Due parole sullo studio report che avete postato in quatto puntate su YouTube verso la fine dell’anno scorso, molto utile per promuovere il nuovo lavoro e piuttosto rappresentativo del vostro “spirito” – inteso anche come tasso alcolico 😉 – di gruppo…
TM Pensavamo fosse carino fare vedere cosa succedeva durante le registrazioni, ma senza svelare troppo dell’album, ho girato, tranne qualcosina tutto da solo e mi sono montato tutto, ho pensato di dargli quel taglio un po comico per fare risaltare il grande affiatamento e la grande energia positiva che abbiamo vissuto durante la realizzazione dell’album.
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Domanda che amo fare sempre a tutti i gruppi che intervisto: tre dischi/libri/film da portare con voi su un’isola deserta…
TM album: Metallica Kill’em’All – Ozzy Blizzard of ozz – Iron Maiden Killers
Film: Alien – Star Wars – Frankenstein Junior
Libri: Il Piccolo Principe – Il Cacciatore di Aquiloni – Il Silmarillion
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Una questione che, come webzine, ci interessa particolarmente: preferite leggere una rivista online o cartacea?
TM Cartacea sicuramente.
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Altra questione che ci sta molto a cuore: cosa pensate del fenomeno noto come “pay to play”, cioè, detto più schiettamente, “se vuoi suonare, allora devi pagare”? Mentre i locali “underground” continuano a sbattersi per organizzare concerti e dare dunque visibilità anche a band emergenti, spesso non riuscendo neppure ad attirare abbastanza pubblico per andare in pari con le spese affrontate, gran parte degli organizzatori di calibro maggiore segue la tendenza inversa, offrendo un posto in scaletta al miglior offerente, o comunque a chi sia disposto a comprarselo…
TM Non è proprio così, bisogna fare un po di chiarezza su questa cosa, quasi tutte le band del mondo hanno inziato così, ti parlo dei nomi più grossi, andare in tour ha i suoi costi, se sei una band emergente che non ha pubblico e vuoi suonare davanti a tanta gente di solito i manager o le case discografiche fanno i loro investimenti, se prendiamo la band X che non ha seguito e la mandiamo in tour con, per esempio i Machine head, in giro per l’europa la band X avrà la possibilità di suonare davanti a Y persone tutte le sere, e come comprare una pagina di pubblicità su una rivista.
Il problema è che in Italia non essendoci A soldi da investire nella musica e B manager con reali capacità di impatto sul mercato internazionale questa cosa viene distorta e vissuta con molta ignoranza.
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Attorno al nome Extrema ruotano diversi progetti paralleli, in particolare Allhelluja e Rebel Devil. Potete fornirci qualche aggiornamento in merito?
TM In realtà no, per quanto mi riguarda è stato chiesto il mio apporto per scrivere e registrare le chitarre dell’album degli Allhelluja, non so oggi se Stefano Longhi vorrà portare avanti il progetto.
Per i Rebel Devil oggi non penso che il progetto andrà avanti, magari un giorno decideranno di fare un altro album.
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Sui vostri dischi sono presenti cover di Police, Motörhead, Kiss. Qual è quella che preferite e quali altre band amate “coverizzare”, specialmente dal vivo?
Truth hits everybody è la mia preferita, dal vivo di solito suoniamo Ace of spades dei Motorhead, ma in realtà non sono un grande fan delle cover.
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Quali sono i vostri programmi nel breve periodo? Come state promuovendo TsoF?
TM suoneremo il più che potremo dal Vivo in ogni anfratto che ne dia la possibilità, questo genere di musica non ha molti canali istituzionali per essere promossa, l’unica strada è il palco.
Tre settimane prima dell’uscita dell’album abbiamo fatto uscire il primo videoclip promozionale “Pyre of Fire”, nei prossimi giorni uscirà il secondo “Again and Again” e poi seguirà “Between the Lines” speriamo di riuscire a fare anche il video di Bones. Poi tante interviste e recensioni.
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Ormai da anni in Italia c’è una lotta verso chi ha raggiunto la notorietà, che si sviluppa tramite la macchina del fango che vi colpisce continuamente, infamandovi su social network, blog ecc. credo sia la dimostrazione di come in questa nazione certa musica non potrà mai avere successo. Che ne pensate e cosa rispondete a chi vi ‘maltratta’ continuamente?
TM Purtroppo questa cosa la subiscono molte altre band, vedi Lacuna Coil, Vision Divine, Labyrinth, se ottieni qualcosa qualche poverino decerebrato pensa che te l’hanno regalata e quindi pensano che con la loro personale inquisizione virtuale si possa cancellare o smerlare il tuo lavoro. sinceramente non me la prendo neanche così tanto, di solito se poi vai a vedere su un campione di 100 persone di solito sono pochi che si scatenano giusto per dare fastidio, ma come di solito succede lo fanno da dietro la tastiera di un computer, non mi è mai successo che qualcuno di questi motivatissimi haters mi abbia mai detto qualcosa face to face, il mio consiglio rimane sempre lo stesso, al posto di parlare se vuoi ottenere qualcosa nella vita rimboccati le maniche ed impegnati.
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Il vostro saluto personale a tutti i lettori di Italia di Metallo… Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per tutto!
TM Abbiamo fatto un album tritaossa, quindi compratelo, imparatelo a memoria e scatenatevi davanti al palco nel massacro collettivo del 2013. Grazie dello spazio.
Intervista a cura di Costantino Andruzzi; domanda 17 a cura di Klaus Petrovic

