Voto: 6
Leggendo la biografia dei Poemisia mi rendo conto che sono un gruppo nato da pochissimo tempo: “sono una band symphonic/gothic metal che nasce a Napoli nel 2011 da Marco Monaco e Tina Gagliotta che completano la formazione nel maggio 2011 con Ciro Scognamiglio, Giuseppe Carillo e Vincenzo Grande. Nell’estate 2012 terminano le registrazioni della prima demo “L’Occulto Desìo” che racchiude i primi 4 brani del gruppo.”
Incamerate le prime nozioni su questa band, mi metto le cuffie ed inizio ad ascoltare i quattro brani.
Parte il primo brano che da anche il titolo all’EP, non mi esalta particolarmente ma trovo la voce di Tina Gagliotta veramente molto bella e d’impatto.
Premetto che non amo molto recensire demo o ep perché comunque sia quando si scrive una recensione, anche cercando di essere il più obbiettivi e neutri possibile, distaccandosi da qualsiasi influenza possa venire dai generi che ascoltiamo abitualmente o si preferisce, qualcosa di soggettivo inevitabilmente va a finire in quello che non può essere un giudizio puramente oggettivo e giudicare un gruppo da solo 4 brani è abbastanza duro e in un certo senso riduttivo, ma ci proverò ugualmente, come faccio sempre d’altronde.
“Pavor nocturnus”, la parte strumentale è un pò sotto tono rispetto alla parte vocale, che è veramente strabigliante, devo fare i miei complimenti a Tina Gagliotta.
“Sonata al crepuscolo” è il pezzo più bello dell’EP, a mio parere, leggero, soave, malinconico e sognante allo stesso tempo.
“The innocence of a dead child”, un pezzo di dolce impatto emotivo, in cui la voce della cantante mette i brividi e mi ricorda un pò, Lisa Gerrard, che amo infinitamente.
Da sottolineare la registrazione che purtroppo è abbastanza mediocre.
Che dire? questo biglietto da visita dei Poemisia è buono, ma potrebbe diventare ottimo, il gruppo è appena agli inizi e deve trovare una stabilità ritmica maggiore e forse fare emergere anche una personalità più decisa e grintosa che comunque viene fuori, ma non del tutto in questi quattro pezzi. Aspetto di ascoltare il loro primo Album “La danza degli spiriti”.
Perchè come diceva Hermann Hesse: “Vi sono buoni rimedi contro la malinconia: canto, fare musica, fare poesie, vagare senza meta”.
Ursula Coppolaro “Mandy Von Vixx”
TrackList
1. Pavor nocturnus
2. Sonata al crepuscolo
3. The innocence of a dead child
4. L’Occulto Desio
- Anno: 2012
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Symphonic Metal
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