Voto: 8

Ascoltando ‘Ignite‘, ci troviamo alle prese con un ep di metalcore diretto e completo di ogni caratteristica del genere.

Chitarre distorte, breakdowns, voce in scream e sfuriate dietro le pelli.

Ciò che più colpisce oltre alla violenza sonora di questi cinque brani, è la giovane età del quintetto, il che lascia ben sperare sulle capacità tecnico/compositive della nuova generazione.

Ogni canzone ben si distingue dall’altra pur mantenendo sempre la stessa marcatura metalcore/hardcore alla Parkway Drive, un sound giovane e moderno, partendo da “Foundations” martellante opening track, sulla quale Veronica (drums) dà prova di una grande attitudine e tecnica, così come Riccardo e Michele alle chitarre.

“Master and Slave” una scarica di violenza, ricca di groove, sulla quale Alessio sperimenta diversi registri vocali, talvolta ricordando il cantato di Dez Fafara (Devildriver, Coal Chamber) nelle tonalità più cupe, fino a spingersi a variazioni più alte.

A render tutto più coinvolgente anche l’aggiunta di numerosi cori, specialmente in “Libertas” e nella bellissima “Farewell To Myself” closing track dell’ep.

“Ignite” è un ep dallo stampo, come già detto precedentemente, molto moderno, che gode di una buona produzione; portando tutti gli strumenti, e le voci allo stesso piano. Senza insomma, screditare nessuno.

Le capacità di questi cinque ragazzi di Bologna sono senza ombra di dubbio notevoli, rimaniamo in attesa di un full lenght a riconferma di quanto ascoltato e auguro loro di riuscire a divulgare il più possibile il verbo metalcore italiano.

 

Alice Pandini

 

TrackList

  1.  Foundations
  2. Master And Slave
  3. Numbers
  4. Libertas
  5. Farewell To Myself
  • Anno: 2013
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Metalcore

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