Voto: 8

Proposta originalissima quella dei  veneti Phobic Pleasure (attivi dal 2004), che mischiano la gloriosa tradizione Thrash d’oltreoceano (Voivod,Overkill e Megadeth) nientepopodimeno che con il Progressive di matrice british (King Crimson soprattutto per quanto riguarda le ritmiche).

Originalità sia nella musica,sia nell’artwork, irresistibilmente  naif e perfino negli pseudonimi che i vari membri del gruppo si sono dati: Il Professor Morte al microfono, Alamèt Auglèd Aloèm Ras e Charlene The Fox alle chitarre, Aguinaga al basso e The Horrible Old dietro le pelli.

Il disco si compone di nove tracce. Si parte con “La Camera Oscura Delle Punizioni Dei Bambini”  che si struttura su ritmiche veloci tipicamente Thrash e stacchi Prog alla King Crimson (si strizza l’occhio al primo grande capolavoro della creatura di Fripp), scanditi da cori minacciosi e dalla voce growl del Prof Morte.

“El Serpente” viene introdotta da un discorso di Belpietro e che sfocia in una sorta di rumore da esecuzione indirizzato al brano vero e proprio, una pallottola di metallo percuotente che non conosce punti deboli. A livello compositivo risulta buono e l’headbanging è garantito.

Bellissima è “Miss K Lorena” che cresce di velocità lungo tutto il brano: un inizio calmo poi man mano le chitarre e la batterie si fanno più impetuose e si arriva al Thrash veloce che riesce a chiudere in maniera egregia l’episodio tra i migliori dell’intero Lp.

Ne “Il Pranzo di Trimalcione” la componente Death subentra (in realtà si sente in tutto il disco) e la si riconosce da certe ritmiche devote alla tradizione americana dei Death di Schuldiner e degli Atheist ma anche a quei Voivod che tanto hanno innovato certi generi (qui però siamo ancora in territori Thrash). Le influenze dei sono molteplici e possiamo ritrovare l’estremizzazione del Black Metal  (Darkthrone!?) amalgamata a chitarre arpeggiate e melodie progressive.

“Martin Blanchard” risulta un brano di semplice impatto verso l’ascoltatore. Così anche in “La Testa che Parla“, track di puro Death Thrash suonato alla massima potenza e alla massima velocità.

Le cavalcate di “Big Bamboo” creano un vortice sonoro che farà la gioia degli amanti del Metal estremo. Il brano è arrichito da un intermezzo orientaleggiante molto folk a cui segue un ottimo lavoro di chitarra. Perfetto.

Forse tratto dal film di Wes Craven, “Le Colline Hanno Gli Occhi” è una track carica di energia, rocciosa e la concludente “Tentata Strage” chiude in bellezza Thrash-Death un disco bestiale, perfetto, che non conosce cedimenti. Non si eccede nel volume, nella velocità e nemmeno nei riff che qui a dire il vero nemmeno si sentono. Ma è un album da consigliare praticamente a tutti, con la speranza che i Phobic Pleasure continuino su questa strada, quella giusta.

 

Sonia Steel Diamond

 

TrackList

  1.  La camera oscura delle punizioni dei bambini
  2. El Serpente
  3. Miss K Lorena
  4. Il pranzo di Trimalcione
  5. Martin Blanchard
  6. La testa che parla
  7. Big Bamboo
  8. Le colline hanno gli occhi
  9. Tentata Strage

 

  • Anno: 2012
  • Etichetta: Revalve Records
  • Genere: Progressive Thrash Metal

 

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