C’è una sottile linea che spesso differenzia chi sa fare musica e chi non la sa fare. Questa linea spesso comprende avere attitudine nel farla o farla solo per passare il tempo e fare un cd solo per la gloria tra gli amici. Ecco in sintesi gli Exilium, band veneta attiva dal 2008 e in precedenza più tirata sul versante death/thrash (qui la rece della precedente demo), si muovono sul filo di tutto questo. Un filo o linea che dir si voglia che può risultare assai pericoloso in base a chi ascolta e come ascolta questo ‘Heavy Metal Demon‘ e soprattutto cosa si voglia avere da una band che dichiara apertamente di ispirarsi all’heavy metal anni 80 e nulla più.
Bene dopo questo lungo preambolo mi sento di dire che a me gli Exilium piacciono molto, pur essendo un autoproduzione infatti il cd suona molto bene, cover e artwork sono curatissimi, il booklet è perfetto con tutti i testi, la musica scorre che è una meraviglia, mezz’ora di sano heavy metal old school dove si possono sentire mille riferimenti ma non per questo tacciare la band di inutile fotocopia.
Ci sono brani come l’iniziale title track o ‘Heavy Metal Mad‘ che hanno un tiro fantastico e mi fa ridere chi stronca a prescindere un cd del genere quando poi si esaltano dischi di band più blasonate ma sempre schiave della loro fama e che non cambiano di una virgola producendo sempre la solita solfa, allora meglio questi quattro ragazzi che mettono passione in quello che fanno, non raggiungeranno mai la fama ma si divertono e vanno in culo a chi si atteggia a poser!
Tornando al cd i brani scorrono piacevolmente, c’è un senso di deja-vu ma chi se ne frega, un altro brano che dopo ripetuti ascolti si fa apprezzare è ‘Everything Dies‘ una bella cavalcata heavy piena di riff pesanti e sonorità ammiccanti. Meno incisiva ‘Line of Sacrifice‘ per il suo mood evidentemente più pacato anche se alcune linee di chitarra sono molto belle.Più tirata ‘Holy Lies‘ che però in alcuni passaggi ricorda un po’ troppo i lavori del compianto Ronnie James Dio.
‘The New Dyonisus‘ propone un menù ricco di azione e riff graffianti mentre invece la voce impostata su linee più dure non mi convince, meglio il clean precedente, anche i cori mi sembrano meno buoni, peccato perchè il brano è sicuramente tra i migliori. Chiude ‘Burn Alive’ dai ritmi serrati che vengono sciorinati senza limiti, incisivo quanto basta è un altro brano di discreta fattura.
Concludendo sano e onesto heavy metal della vecchia scuola, nulla di nuovo ma tanta passione che mi fa apprezzare questo cd più di tanti altri elaborati con la tecnologia invece che col cuore. Bravi ragazzi.
Klaus Petrovic
TrackList
- Heavy Metal Demon
- Everything Dies
- Line of Sacrifice
- Holy Lies
- Heavy Metal Mad
- The New Dionysus
- Burn Alive
- Anno: 2017
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Heavy Metal
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