Primo full – length per i pescaresi 217, i quali già dalle prime note della prima song mettono le cose in chiaro fin da subito, così siamo avvertiti tutti.
Immaginate un Hardcore old school, con suono di basso bello secco (a -la Frank Bello), un rullante che rimanda a quello di Jason Mooney degli americani Acrophet. Oltre a qualche giustificata parentesi diciamo più cadenzata, il tiro non cala mai, è sempre presente, il sound, sebbene, come si è scritto, si rifaccia a dettami propri di band come Agnostic Front e Minor Threat, è variegato ed abbraccia anche forme più orientate ad un Thrash Suicidal Tendencies style.
Un esordio coi fiocchi per i 217 che hanno nel modo di cantare un punto decisamente in più (una via di mezzo tra il lirismo di Jello Biafra, tra l’espressionismo di H.R. dei Bad Brains e la potenza scenico canora di Henry Rollins): certamente una band che si avventura nella cover di “Hood Crew” (pezzo dei romani Growing Concern – se non ricordo male li ho visti in quel di Mantova nel 1990 -) ai miei occhi acquista un credito quasi illimitato e parte con una marcia diversa.
Complimenti ragazzi e continuate così! Per coloro i quali amano l’Hardcore e la scena fine anni ottanta inizio anni novanta questo disco non può mancare nelle vostre collezioni.
Leonardo Tomei
Tracklist:
- Her Lay, Incorruptible, Ethereal Beauty
- Resumption
- Zenit
- The Day My Father Died
- Wandering Body
- The Spinotian Resistance
- Pit Is Not A Crime (feat. Kate)
- Nadir
- Free To Live/Free To Die
- Cicada’s Swansong
- You Can Get Rid Of The Past!
- Hood Crew
- Anno: 2025
- Etichetta: Time To Kill Records
- Genere: Hardcore old school
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