I Superior Rage sono nati nel 2006. Curiosamente, con 20 anni di attività (ma anche piccole pause), non hanno mai pubblicato un LP. Innumerevoli gli EP, i Demo, anche un Live ed una Compilation, ma mai un disco sulla lunga distanza che ci potesse mettere a fuoco la componente artistica della band.

Nata come ‘one man band’ nel tempo si sono aggiunti vari musicisti e l’attuale formazione vede accanto al ‘Deus Ex Machina’ Superior Rage (basso e synth), Baelithiel (voce), Nemorion e Hrafnagud (chitarre) e Malkon (batteria).
Questa lungo lasso di tempo li ha visti attraversare varie fasi, dal Black Metal degli esordi, alla fase della cover band, fino a toccare lidi progressive e ambient.

Questo ennesimo Demo che abbiamo tra le mani, intitolato ‘Back to The Crypt‘ ed interamente autoprodotto, include nuove versioni di vecchi pezzi: ‘Indecent Condition‘ (2008), ‘The Night of Rains‘ (2009) e ‘Soleright‘ (2014), comunque mai pubblicato.
I suoni sono molto viscerali, radicati in un connubio tra il Black Metal vecchio stampo e spunti sinfonici.

Ho riascoltato più volte i tre pezzi in sequenza e tutte le volte mi sembra di sentire tre gruppi differenti: ‘Indecent Condition‘ è un Black tradizionale vagamente sinfonico ma purtroppo tutto tranne che memorabile; in ‘Soleright‘ compaiono synth che invece di arricchire il suono lo rendono maggiormente confuso mentre ‘The Night Of Rains‘ è un pezzo epico con sprazzi Death e Thrash.

Difficile e quasi ingiusto provare a dare un giudizio definitivo su una band che continua a produrre frammenti e schegge musicali molto eterogenee.
Suonare e ripubblicare in maniera disorganica vecchi pezzi non può aiutare a farsi conoscere al grande pubblico: l’effetto ottenuto è esattamente opposto.
Urgono direzione artistica ben definita e un bel disco d’esordio.

 

Filippo Marroni

 

Tracklist

  1. Indecent Condition (2025 version)
  2. Soleright
  3. The Night of Rains (2025 version)

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Black Raw Symphonic Metal

 

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