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Uscito nell’aprile 2025, Afterthought è il quarto lavoro in studio per i vicentini A Tear Beyond. Distaccandosi in parte dalle derive più tradizionali per abbracciare appieno l’identità di ‘rock opera’ con intriganti influenze industrial, il sestetto capitanato dalla voce di Claude Arcano confeziona un concept album denso e teatrale. L’opera ruota attorno al tema dell’amore e alle azioni, sensazioni, reazioni che esso innesca; un tema universale ma che A Tear Beyond affronta con spietato realismo psicologico.

Le coordinate stilistiche si spostano dal Progressive Gothic all’industrial con influenze elettroniche e sinfoniche. 

Il sipario si alza con l’introduzione strumentale “Reflection” preparandoci alle atmosfere cupe che permeano l’album che divampa subito con “A Sad Old Story (Her Love)”.  Le solide ritmiche di chitarra che costituiscono la struttura dove si aggrappa la melodia gotica delle tastiere di Phil fanno da scenario a linee vocali nervose e venefiche come quell’amore che è in grado di contagiare e distruggere. La risposta maschile “Unravel (His Confusion)” è animata appunto da un senso di sconforto e confusione e si sviluppa su una evoluzione ritmica che passa da un contrappunto sincopato ad un groove che va gradualmente a sfociare nell’industrial per poi tornare indietro. L’apice dell’album si raggiunge con “End this Farce (The Fight)” dove il dualismo vocale con l’ospite Sara Yuna Gramola viene messo in scena con altissimo tenore drammatico, uno scontro teatrale che si rispecchia anche nell’arrangiamento strumentale. “Deliverance (Forgiveness Saga Pt.III)” conclude la narrazione della Forgiveness Saga iniziata nei lavori precedenti della band. La presenza vocale di Sara Yuna Gramola si fa qui più eterea ma al contempo solenne. Il brano naviga attraverso sfumature progressive ed incanalando il concetto del perdono in un pezzo epico, malinconico e di forte impatto; encomiabile la prova vocale di Claude Arcano. 

In chiusura è la volta di “Lullaby for my Gravee (2025 Ed.)” appunto la riedizione di un brano che compariva nell’esordio Beyond del 2012. La trovo una scelta veramente azzeccata ed in linea sia col mood che col tenore lirico di Afterthought; le ritmiche sono più integrate nel tema melodico e la produzione musicale la proietta tra i migliori episodi dell’intera discografia di A Tear Beyond. 

Il finale, ma anche il nuovo inizio di un ciclo amoroso, è affidato alla recitazione del celebre doppiatore Christian Iansante (tra le altre anche voce italiana di Bradley Cooper); “Congedo + Genesi” è una degna chiusura di un concept intenso ed immersivo. 

Pur affondando le proprie radici nel terreno oscuro dell’industrial e del gothic metal, la band vicentina confeziona un’opera che si ribella alle etichette, spingendosi oltre i limiti del genere attraverso una componente quasi drammaturgica e soluzioni sonore audaci. Ogni soluzione è pensata per l’integrità artistica di Afterthought che risulta essere un album maturo e consapevole, magari non immediato o totalmente intellegibile, ma intenso e stratificato che è riuscito a conquistarmi. 

Album Consigliato.

 

Four Arms

 

Tracklist:

  1. Reflection
  2. A Sad Old Story (Her Love)
  3. Unravel (His Confusion)
  4. End this Farce (The Fight)
  5. Deliverance (Forgiveness Saga Pt.III)
  6. Lullaby for my Grave (2025 Ed.)
  7. Congedo + Genesi

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Progressive Gothic Metal, Industrial Metal

 

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