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Masked Dead Records propone in una veste grafica elegante e accattivante questi due EP per la sempre ambiziosa band modenese: uno è la ristampa di una cassetta uscita nel 2021, l’altro contiene il materiale più recente del gruppo.

Pochi i brani, ma tanta carne al fuoco e, soprattutto, tanta qualità. Personalmente tendo a diffidare delle biografie autoindulgenti, egoriferite e autoincensatorie, ma nel caso dei Laetitia In Holocaust c’è da riconoscere che il loro Black Metal avanguardistico, piaccia o non piaccia, non ha molti pari, in Italia e non solo.

In “I Fall With The Saints” abbiamo, con la title track, un’atmosfera marziale, ma fluida e scattante come un ipotetico esercito di squali in caccia. Squali raffinati e consapevolmente volubili, il cui nuoto rapido e preciso disegna traiettorie in stile Art Déco, impreziosite da piccole gemme di virtuosismo.

La forza dei riff e dei temi melodici è confermata anche in “Hair As The Salt Of Carthago”, che insiste in percorsi bellicosi e variegati, mobile e tinnante come un’armatura di squame, con le chitarre impegnate a tessere intrecci complementari e, in primo piano, una sezione ritmica livello superiore, con Nicola al basso fretless e il pirotecnico Marcello degli Hateful alla batteria.

Il primo EP è chiuso da “Crypts Of Rain And Confabulation”, una composizione rarefatta dai toni ambient, fatta di vibrazioni e sussurri, ma anche di melodie vocali inattese, in una compatta atmosfera coerente col titolo.

Ancor più interessante è il secondo EP, “I Rise With The Dead”, con i dodici minuti di “Gioia E Pianto Alle Teste Dei Leoni”: la lunga composizione mantiene tensione, compattezza e coerenza, riproponendo e variando temi melodici e offrendo un cantato in italiano che rende l’ascolto ancora più magnetico. Il brano è veramente emozionante ed avvincente e l’ho pensato da subito, prima ancora di vedere il videoclip realizzato con immagini crudamente intense, terrificanti e disturbanti, che illustrano la brutalità della natura e le assurdità umane. Musica che smuove qualcosa. 

A dirla tutta, non sono molti gli elementi di quello che abitualmente chiamiamo “Black Metal” a innervare il suono nitido, organico e progressivo dei Laetitia in Holocaust, ma questo non toglie nulla all’appassionato e pulsante trillare delle chitarre o al bubbolare sussiegoso e spocchiosetto del basso, che tratteggiano le fascinose architetture di “Feathers And Doom”, al pari degli altri brani ascoltati finora.

Se proprio dovessimo muovere una critica al gruppo, potremmo rilevare l’aleggiare di un’aria da “primi della classe” perfettini e precisini, ma se non ci fosse quella spolverata di nobile snobismo, dove andrebbe a finire lo spirito elitario tanto caro al Black Metal più avanguardista?

Dispiace per gli amici barbarici scandinavi, ma il post Black raffinato e intellettuale, gli italiani lo fanno meglio.

 

Marcello M

 

Tracklist:

I FALL WITH THE SAINTS

  1. I Fall With The Saints
  2. Hair As The Salt Of Carthago
  3. Crypts Of Rain And Confabulation

I RISE WITH THE DEAD

  1. Gioia E Pianto Alle Teste Dei Leoni
  2. Of Feathers And Doom

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta:  Masked Dead Records
  • Genere: Avant-Garde Black Metal

 

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