La band groove/death metal pescarese OBBROBRIUS ha pubblicato il videoclip di “Leviathan’s Cage”, brano d’apertura del loro prossimo album “Usurped”, in uscita il 6 novembre su Over The Border Records.
“Leviathan’s Cage” è un brano diretto e di grande impatto, ma non è quello che ci si aspetterebbe da una classica band death metal. L’assenza di un ritornello fa sì che la canzone non abbia vere pause, passando da due sessioni di riff aggressivi a due assoli di chitarra prima della conclusione. In tutto il brano, gli OBBROBRIUS iniettano forti dosi di groove, un basso estremamente presente e un ritmo incalzante.
“Leviathan’s Cage” è un brano da ascoltare in continuazione, uno di quelli che non vi stancherete mai di sentire.
Guarda il video di “Leviathan’s Cage” su YouTube: https://youtu.be/EdPjt1nCxiU
Ascolta/scarica il singolo sulle principali piattaforme digitali: https://ditto.fm/leviathan-s-cage
“Usurped” sarà disponibile in un bellissimo digipak CD a 4 pannelli. Pre-ordina la tua copia qui sotto 👇
OTBR Shop: https://www.overtheborderrecords.net/shop/p/obbrobrius-usurped-digipak
Bandcamp: https://overtheborderrecords.bandcamp.com/album/usurped
Il nuovo album della band, “Usurped”, ritrae un quintetto sicuro delle proprie capacità e con una chiara visione del proprio sound. La feroce performance vocale di Shouter, unita alle solide chitarre di Johnny Hell e Hellkymic Frenk, al basso onnipresente di Dave Filth (che piacere ascoltare un basso così potente) e alla maestria tecnica di Metfrey alla batteria, dà vita a un metal incisivo e dinamicamente variegato. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un suono metal fortemente ritmico che, a differenza di campioni del groove come Pantera e Lamb of God, non mantenga il ritmo come unica dinamica per tutta la durata del brano, ma lo lascia esplodere in improvvisi fragori di death metal.
Dal punto di vista dei testi, gli OBBROBRIUS traggono ispirazione dal true crime e dal cinema post-apocalittico, dalla recente pandemia da Covid-19 e dalla letteratura horror per affrontare il tema del disagio mentale. I loro testi ritraggono persone che lottano per gestire la rabbia (“Blood In My Eyes”), la propagazione del disagio attraverso i notiziari televisivi durante la pandemia (“Chronic Sickness”) e persino mostri che incarnano i nostri incubi (“Leviathan’s Cage”). A differenza del thrash metal e dell’hardcore, tuttavia, dove la “grande macchinazione” è il prodotto dei potenti della Terra che concentrano denaro e decisioni politiche su di sé, gli OBBROBRIUS vedono il disagio umano e la nostra schiavitù come il risultato di un piano divino, in cui le redini della nostra esistenza sono tenute dai Guardiani delle Grandi Forze (lo Yog Sothoth di “All In One And One In All”) e da eserciti oscuri (“As Angels Fall”).
“Usurped”, un viaggio dantesco di nove tracce nell’angoscia mentale, sarà disponibile in formato digipak e digitale a partire dal 6 novembre tramite Over The Border Records.
Crediti:
Registrazioni, mixing e mastering di Comet Broadcasting Studio
Foto di Guglielmo Ciccone
Musica e testi di Obbrobrius.
Tracklist:
1. Leviathan’s Cage
2. Demoniac Illusion
3. Blood In My Eyes
4. As Angels Fall
5. Chronic Sickness
6. Infecting The Holy Ground
7. My Dismembered Soul
8. All In One And One In All
9. Usurped
OBBROBRIUS line-up:
Shouter – Voce
Johnny Hell – Chitarra
Hellkymic Frenk – Chitarra
Dave Filth – Basso
Metfrey – Batteria
Discografia:
Daisy’s Creepy Tales (Full-Length, Independente, 2024)
Usurped (Full-Length, Over The Border Records, 2026)
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Photo by Guglielmo Ciccone
