La storia dei Far Vibes viene da lontano, a metà anni ottanta prendeva corpo il progetto Run After To dalla provincia di Pesaro (Pesaro vi ricorda qualcuno…?), una proposta musicale definita, all’epoca, dalla stampa specializzata, come una forma oscura di Doom Metal; ebbene dopo una demo, un ep, e dopo 36 anni di silenzio produttivo, escono con il primo full – length, (“Unreleased Album” datato 1988 ed uscito nel 2024 grazie al lavoro in sinergia di Italian Metal Heros con Aua Records) recensito su queste pagine a luglio dal collega Domenico Stargazer.

Da due artisti di quella storica band prende vita questo “Time’s Up“, il filo che lega una amicizia che persiste da decenni fra Maurizio Cucchiarini (voce e chitarra) e Fabio Marra (batteria), un sodalizio durevole basato su musica, passione, idee e condivisione delle stesse inclinazioni spirituali. I nove pezzi qui suonati (con l’ausilio di Steve Mars al basso per “Last Supper“, “Pilate“, “Flagellation” e “Way Of The Cross” e con la partecipazione di Marco Terenzi alla chitarra acustica in “Resurrection” e “The End“) pescano, musicalmente, dai padri fondatori del Doom, i Black Sabbath, con degli innesti di Candlemass soprattutto quelli di “Nightfall“; ma per le tematiche trattate possono essere associati direttamente alla tradizione del White Metal, notoriamente conosciuto (grazie anche agli americani Stryper) come Christian Metal.

Le tracce, legate le une alle altre, narrano gli ultimi giorni di vita di Gesù Cristo, dall’ultima cena, fino alla resurrezione: il titolo dell’album apre un enorme ventaglio di questioni, ancora aperte fra l’altro, sul senso del tempo che scorre e la sua relativa percezione da parte nostra durante questa vita terrena. Mentre mi ricordo vagamente i miei trascorsi da studente e mi viene in mente Kant e la sua tesi ontologica fondamentale sul tempo, la musica dei Far Vibes scorre piacevolmente ed è degna didascalia per gli argomenti trattati. Unico appunto che mi sento di muovere è quello di porre maggior attenzione alla pronuncia dell’inglese, che, soprattutto durante i pezzi più pacati (per esempio in “Pilato“), risulta estremamente scolastica.

 

Leonardo Tomei

 

Tracklist:

  1. Intro
  2. Last Supper
  3. Gethsemane
  4. Pilato
  5. Flagellation
  6. Way Of The Cross
  7. Crucifixion
  8. Death
  9. Resurrection
  • Anno: 2024
  • Etichetta: Andromeda Relix
  • Genere: Doom Christian Metal

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