Contattaci

Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in  questa pagina

Accesso utente

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 0 visitatori collegati.

Prossimi Eventi

Ultime Recensioni

  • Copertina
    O
    Antropocene
  • Copertina
    POISONFOG
    Occult Knowledge
  • Copertina
    MALAMORTE
    God Needs Evil
  • Copertina
    WINTER OWL
    Cursed Sanctuary EP2
  • Copertina
    TANUN
    Scales of the Dragon
  • Copertina
    ARDITYON
    S/T
Copertina
O
Antropocene
Copertina
POISONFOG
Occult Knowledge
Copertina
MALAMORTE
God Needs Evil
Copertina
WINTER OWL
Cursed Sanctuary EP2
Copertina
TANUN
Scales of the Dragon
Copertina
ARDITYON
S/T
Recensione

Unsafe Places

EMANUELE BODO - Unsafe Places

(2019 - Ænima Recordings)

voto:

Album strumentale questo di Emanuele Bodo, virtuoso chitarrista che debutta appunto con 'Unsafe Places'. Lo stile del nostro artista ci porta in un viaggio di 7 brani che intersecano atmosfere cupe, plumbee ad altre a tratti molto brillanti, un mix dunque di varie sonorità. Il genere varia tra progressive, molto sentito nell'iniziale 'Black Dunes', lo shredder di 'House of 9', e il djent che è la parte più vistosa di ogni brano, diciamo una fusion progressive di alto livello.

Recensione

The Great Dance Of The Spirit

LUCID DREAM - The Great Dance Of The Spirit

(2020 - Sliptrick Records )

voto:

Chi sono i Lucid Dream? Una sola risposta viene in mente, una fantastica band di progressive hard rock nostrana che suona british e un pò americano, che non ha niente da invidiare a blasonate band di fama internazionale.

Si presentano con la loro nuova fatica discografica 'The Great Dance Of The Spirit', andiamo dunque a scoprire cosa si cela nel loro mondo musicale.

Si parte con 'Wall Of Fire', brano bello solido e variegato, gli assoli di chitarra sono ben calibrati e poco invasivi, ottima.

'Desert Glass', si presenta con un riff di chitarra bellissimo, ho apprezzato lin particolar mode e linee vocali, grande personalità.

Recensione

Tenebra

LA JANARA - Tenebra

(2019 - Black Widow Records)

voto:

E' storia ormai consolidata quella per cui la nostra redazione sta diventando famosa, i ritardi nel recensire i lavori che giornalmente band ed etichette, ci inviano. Del resto non lo facciamo di lavoro e quindi capita che qualcosa sfugga o rimanga sotto cumuli di polvere virtuale. Poi delle volte accade il miracolo e da quei cumuli polverosi viene estratto il malcapitato lavoro e ci accorgiamo del delitto commesso, quello di non essere stati tra i primi a recensirlo.

Recensione

Seven-The Pact of Debauchery

ECNEPHIAS - Seven-The Pact of Debauchery

(2020 - My Kingdom Music)

voto:

Attivi dal 1996, gli Ecnephias rilasciano il loro decimo sigillo, rimanendo sempre su alti livelli.

Apre le danze 'Without Lies', subito evidente la voce graffiante di Mancan, sostenuta da linee melodiche e begli inserti tastieristici. Con un ritornello che rimane in testa per molto, imprime nell'ascoltatore il mood dell'intero album. Ottimi i suoni, potenti ma limpidi, soprattutto per i soli che vengono messi in risalto, un'ottima esecuzione strumentale e una buona capacità compositiva che nella band non è mai mancata.

Recensione

Mulo De Paese

MARONGIU & I SPORCACCIONI - Mulo De Paese

(2020 - Boogie Records)

voto:

Stravagante progetto quello di Marongiu & I Sporcaccioni, rock blues in vernacolo bisiacco, tra humor, satira, politicamente scorretto, si raccontano storie di vita di ragazzi ormai cresciuti ma sempre legati alla propria terra.

'Mulo de Paese' (ragazzo di paese in dialetto) è infatti il titolo di questo terzo cd della band goriziana. Come dicevo ottimo rock blues suonato bene con tanti spunti a partire dal 'Pronto a Guar' con presenza di piano, sleaze mood, e sax che troveremo anche in altri brani.

Recensione

In Umbra Mortis Sedent

XPUS - In Umbra Mortis Sedent

(2020 - Transcending Obscurity)

voto:

Super, è proprio il caso di dirlo! Quest’album degli Xpus mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo nel migliore dei modi. Non ho parole per esprimervi la bellezza di questo lavoro ma ci proverò.

Recensione

The Great Fall

HELION - The Great Fall

(2020 - Revalve Records)

voto:

Un bel viaggio di tecnica nei meandri oscuri di un Death Metal non parossistico, sebbene vi siano i presupposti per farci sopraffare da una inquietudine sofferente a causa della riflessione provocata da questi bravi musicisti orobici.

 

Recensione

The Legend Of The XII Saints

TRICK OR TREAT - The Legend Of The XII Saints

(2020 - Scarlet Records)

voto:

Reduci dallo strepitoso successo del crowdfunding per il disco precedente, “Re-Animated”, gli alfieri modenesi del power metal più scanzonato, autoironico e spudoratamente esagerato tornano con un progetto geniale: per un anno hanno pubblicato mensilmente, segno per segno, una canzone ispirata ad uno dei dodici Cavalieri d’oro della saga animata di Saint Seya.

Recensione

Fields Of Ashes

VALAR MORGHULIS - Fields Of Ashes

(2019 - Volcano Records)

voto:

Primo full length per i lombardi Valar Morghulis, a distanza di due anni dall'EP autoprodotto “The Origins”, nati tra le terre nebbiose che circondano Milano, questa band propone un Epic Metal, sound melodico e riff potenti si intrecciano in questo album in un connubio di oscurità e luce.

Recensione

Il Sentiero Dimenticato

SVART - Il Sentiero Dimenticato

(2019 - Masd Records)

voto:

Nel Black Metal l’Italia ha sempre potuto vantarsi di possedere diversi mágoi, capaci di creare notevoli atti di misticismo, ma può vantarsi ulteriormente di aver dato vita a quella che forse ad oggi si può reputare una delle poche incarnazioni della teurgìa, ovvero gli Svart.

Counter

  • Site Counter: 2,386,750
  • Visitatori Unici: 136,712
  • Published Nodes: 6,303
  • Since: 2009-11-16 15:08:49

Seguici anche...

facebookMySpaceRSS Feed