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Recensione

Bright Things Turn Gray

OWL OF MINERVA - Bright Things Turn Gray

(2015 - Jetglow Recordings)

voto: 6/10

Alternative rock quello proposto dai padovani Owl Of Minerva. Questo 'Bright Things Turn Gray' è il loro primo album ed esce per la Jetglow Recordings, dieci brani malinconici ma potenti al tempo stesso. Ottimo booklet interno con tutti i testi. Nessun brano si eleva rispetto agli altri e qui potrebbe essere il difetto più grosso del cd, infatti si arriva alla fine con un senso di incompiuto, ma del resto chi fa questo genere rimane spesso confinato ai margini della scena musicale, perlomeno qui in Italia.

Recensione

Cerebral Cage

OVERACTIVE - Cerebral Cage

(2015 - Autoprodotto)

voto: 6/10

Giunge a noi "Cerebral Cage", EP di debutto degli Overactive, formazione nata in provincia di Latina e capace di suonare un buon death metal con sfumature prog.

"Cerebral Cage" è un lavoro compatto, nessun pezzo spicca sugli altri e non ci sono cali di tensione particolari. Il sound del disco la fa da protagonista, ottimi suoni ed ottima amalgama, ogni musicista nel gruppo sa il fatto suo, specialmente le due chitarre che danno sfoggio di grande abilità.

Recensione

The Blacksun

S.M.D. - The Blacksun

(2015 - Autoprodotto)

voto: 6/10

«Vogliamo dar voce alla nostra rabbia, al nostro pensiero». Con queste parole, semplici e dirette, si presentano a noi i Seriously Mentally Damaged con la loro autoprodotta demo 'The Blacksun'. Altrettanto diretta è la loro musica: incentrata su un death metal di base senza troppi fronzoli, in cui compare di tanto in tanto qualche accenno melodico ma anche qualche influenza più legata a un panorama di stampo (hard)core.

Rocker del Mese

Chiara

Luglio 2015

Fotografia
Recensione

Break the Silence

ONYRIA - Break the Silence

(2015 - Autoprodotto)

voto: 8.5/10

 Il quartetto che compone gli Onyria si presentano sicuri al mondo discografico con il loro debutto “Break the Silence”; i musicisti in questione sono da subito sicuri del proprio operato e non tralasciano nessun particolare, agendo in maniera professionistica e competentemente in ogni sfaccettatura.

Recensione

Still Bleeding

HELFIR - Still Bleeding

(2015 - My Kingdom Music)

voto: 7.5/10

Buon disco questo 'Still Bleeding' di Helfir, progetto solista di Luca Mazzotta. Un lavoro gotico, malinconico, decadente, in cui i rimandi agli Anathema (e in misura minore ai Katatonia) si sprecano. Un lavoro in cui il lato oscuro dell'interiorità è accompagnato dalla delicatezza di un nobile animo rock, autore di molte melodie cristalline.

Recensione

Map Of Scars

AN HANDFUL OF DUST - Map Of Scars

(2015 - Autoprodotto)

voto: 6/10

Avevamo perso le tracce della band friulana dopo la pubblicazione nel 2011 del loro full lenght “Nu Emotional Injection”, ma eccoli di nuovo con la solita passione e la forza che contraddistingue coloro che credono nella propria musica.

Recensione

At Number 4

GADARA - At Number 4

(2015 - Autoprodotto)

voto: 6.5/10

Parte dal lontano 1996 la storia dei Gadara, iniziata come cover band dei principali gruppi italiani rock dell'epoca come Litfiba, Timoria, Negrita ecc. Fulminati dalla conoscenza del prog made in Italy decidono di iniziare a comporre propri brani e già nel 2000 producono la demo 'Stanne Fuori' . Dopo un'intensa attività concertistica nel 2004 licenziano il primo album dal titolo 'Verità ed Amnesia' a cui fa seguito nel 2009 'Viaggiatori Senza Tempo', album che ricevono feedback positivi dalla stampa di settore.

Recensione

Bass R-Evolution

FABIANO ANDREACCHIO - Bass R-Evolution

(2015 - Italian Way Music)

voto: 7/10

Quando la recensione ti mette di fronte un solo-project devi forzatamente cambiare mentalmente tutte le strutture classiche della costruzione di un brano per riuscire a capirne veramente il significato e comprendere se il lavoro funziona o meno. Nel caro Metal ad esempio ci sono le chitarre elettriche a farla da padrone assoluto su cui si pone la voce che fa da collante tra le stesse chitarre e la base ritmica (basso e batteria). Ed è lei la classica ciliegina sulla torta. Ecco, quando invece si tratta di un solo-project si rivoluziona tutto. Soprattutto se poi l’elemento predominante è il basso risulta tutto ancor più difficile ed elaborato. Perché vi state chiedendo?

Recensione

A Matter Of Supremacy

MY REFUGE - A Matter Of Supremacy

(2015 - Bakerteam Records)

voto: 8/10

Mi sono già occupato in passato dei My Refuge, sia con la demo d'esordio dalla quale già si poteva evincere il potenziale, che del successivo Ep 'Living In Anger' dove, trovata la quadratura del cerchio con l'assestamento della formazione, i progressi erano stati ben evidenti. Tutto questo ha portato a inizio anno la band del varesotto a firmare un contratto con la Bakerteam Records e l'uscita proprio oggi 23 giugno di questo primo album dal titolo 'A Matter Of Supremacy'.

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