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Beyond Space And Time
STARGATE - Beyond Space And Time
(2012 - Crash And Burn Records)voto: 7.5/10
Nati nel 2000 dalle ceneri della cover band Entropia, dopo mille traversie e un EP autoprodotto nel 2003, i veronesi Stargate sfornano oggi il loro primo sospirato e ambizioso full lenght, pubblicato per la Crash And Burn.
Against Oblivion's Shade
AETERNAL SEPRIUM - Against Oblivion's Shade
(2011 - Nadir)voto: 5/10
Dopo oltre un decennio di attività e con due demotapes alle spalle, giungono al debutto discografico gli Aeternal Seprium, band proveniente dalla provincia di Varese, più precisamente da una zona anticamente denominata Seprio, il cui retaggio storico/culturale funge da fonte di ispirazione per i nostri per quanto riguarda la stesura dei testi dell'intero lavoro.
Hic Sunt Leons
FOCUS INDULGENS - Hic Sunt Leons
(2011 - Doomymood Records)voto: 8/10
I toscani Focus Indulgens sono una band doom-progressive originaria della provincia di Siena, formatisi nel 2007 ad opera del duo, Master (chitarra e voce) e Asmodeo (batteria).
The Way to Escape
LEGION WARCRY - The Way to Escape
(2012 - D.C. Production)voto: 7/10
I Legion Warcry sono una band Heavy/Power Metal che si è formata a Vercelli nell'estate del 2008. L'album che mi è pervenuto da recensire si intitola "The Way to Escape" ed è il loro secondo lavoro in studio.
Sin dalle prime note si può sentire l'influenza dei maggiori pionieri del genere: Helloween, Iron Maiden, Judas Priest e Stratovarius.
Medication Time
IN CASE OF CARNAGE - Medication Time
(2012 - Autoprodotto)voto: 9/10
Pubblicare un disco rappresenta una sfida per ogni band, che affronta mille peripezie ed imprevisti per dare all' ascoltatore un prodotto valido.
In questo caso però la vera sfida è resistere alla tentazione di riascoltare "Medication Time" per tutta la giornata.
L'EP del sestetto romano parla di rabbia e impeto trasformati in musica, tecnica e ispirazione, talento e attitudine.
La opening track vi farà scuotere la testa a suon di blast beat e doppia cassa; la scelta di alternare le voci dei due cantanti è vincente, si tratta di "Endorphin Rush".
Hell is my Place
KILLER PENIS - Hell is my Place
(2012 - Autoprodotto)voto: 7/10
I Killer Penis sono una giovane band nata nel 2011 da un'idea di Marvin (voce) e GG (chitarra), con l’intento di formare una band Rock n Roll senza troppi fronzoli e pretese.
Giungono sulla scrivania di Italia Di Metallo con il loro album dal titolo: “Hell is my Place”.
Yeah!! Disco nello stereo e volume a manettaaaaaaaaaa !!
The Last Of The Giants
PLEASURE SLAVES - The Last Of The Giants
(2012 - Rising Records)voto: 8/10
Keepers of the True Metal.....i Pleasure Slaves! Nati nel 2009 in quel di Bergamo, dalla volontà di Simone SK Grigolo (voce) e Roberto Ira (batteria) a cui poi si sono aggiunti Alessandro Villa (basso),Simone Bianchi e Oscar Giavazzi (chitarre).
Siamo di fronte ad un gruppo fedele al verbo del metal più ortodosso, quel metal che i Manowar stanno portando in giro per il mondo da oltre 30 anni di onorata carriera (o quasi!), non a caso questi giovani lombardi prendono il moniker da un misconosciuto pezzo di Joey De Maio & soci, proveniente da quel capolavoro che è Kings of Metal.
Camping the Vein
SOFISTICATOR - Camping the Vein
(2012 - Ebm Records)voto: 8.5/10
Vi sarà capitato di ascoltare cd favolosi e poi rimanere molto delusi dalla band in sede live, o magari vedere un gruppo live e pensare di essere di fronte ad un grande act per poi rimanere delusi. A me invece è successo di ascoltare questo cd di esordio dei toscani Sofisticator un paio di giorni prima di vederli live a supporto dei Fingernails, e se a quel primo distratto ascolto la band non mi aveva entusiasmato più di tanto, nel vederli sul palco mi si è accesa la luce: clamorosi! Carica adrenalinica stupefacente, thrash tirato al massimo, interazione col pubblico impeccabile.
Hole
THE LITTLE WHITE BUNNY - Hole
(2012 - Riff Records/Hongly)voto: 7.5/10
Da Bolzano, The Little White Bunny è un quartetto attivo dal 2005. La sua proposta musicale attinge a suoni crossover (post-)metallici e "alternativi", contagiati da una massiccia dose di ironia e conditi con un approccio dissacrante a un genere talvolta un po' troppo serioso. Come recita la biografia della band, «Il filo conduttore è uno: il costante desiderio di non ripetersi abbinato ad una cura maniacale nel sovvertire quello che il pubblico è abituato a sentire.


































