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Articolo

Avviso Importante: nuova politica redazionale

Rendiamo pubblico che a partire da adesso non verranno più recensiti cd di gruppi/etichette che non alleghino un unico presskit composto da biografia, copertina, brani e tutte le informazioni necessarie, come altresì non si fanno recensioni in streaming. Causa anche flusso imponente di materiale in arrivo non sarà più assicurata la recensione, ma solo a discrezione della redazione, questo fino a che non avremo ristrutturato il nostro organico. Rimane invariato il precedente comunicato qui sotto redatto:

Da settembre cambia un po' la politica editoriale di Italia di Metallo, questo è dovuto a vari fattori:

  1. la mancanza di redattori competenti per i generi che poi elencheremo

Intervista

THE BURNING DOGMA

Un caro saluto di buon anno a tutti i lettori di Italia di Metallo, con l'asuspicio che sia un anno musicalmente produttivo, oggi intervisterò una band bolognese che ho avuto modo di recensire nel corso di quasi un decennio e loro sono i The Burning Dogma!

 

Ciao ragazzi,e benvenuti nella pagine di Italia Di Metallo,come state?

Ciao!! Grazie per l'invito a questa intervista. Stiamo come tori rinchiusi in una stalla troppo stretta dipinta tutta di rosso. Non vediamo l'ora di esplodere su un palco. Per il resto stiamo bene.

 

Ho auvto modo di apprezzare la vostra ultima fatica musicale ''Virago Shield'', siete soddisfatti del risultato o vorreste cambiare qualche cosa con il senno di poi?

Siamo molto soddisfatti del risultato finale..decisamente..ovviamente tutte le volte che lo ascoltiamo troviamo qualche particolare che avrebbe potuto essere migliore, diverso etc.. etcc. Ma questo fa parte del non accontentarsi mai e nel cercare di migliorarsi sempre.

 

I The Burning Dogma attuali in che cosa si differenziano rispetto a quelli di quasi un decennio fa?

10 anni sembrano pochi forse, ma sono immensi frammenti contigui che rispecchiano i cambiamenti di una vita intera. Detto questo della line-up originale rimane solo Maurizio, il nostro maggior compositore e chitarrista. Quindi diciamo che il contesto è cambiato, le persone coinvolte sono cambiate e di sicuro ora l'obiettivo dal punto di vista artistico è sicuramente più a fuoco. E anche l'idea di come raggiungerlo.

 

In questo periodo musicale abbastanza ''tosto'', vista la situazione concerti che è assolutamente in default,come state promuovendo ''Virago Shield''?

Grazie alla Ad Noctem Records e Cerberus Booking stiamo promuovendo sulle maggiori piattaforme digitali 'Virago Shield' da Spotify a Deezer, Apple Music e YouTube etc..etc.. e anche cercando di essere attivi nei maggiori social network con le nostre pagini ufficiali specialmente Instagram e Facebook. Ovviamente ci piacerebbe portare il prodotto fisico ai nostri shows ...ma per questo dovremo aspettare..sperando non sia troppo in la nel tempo.

 

Parlatemi delle vostre prospettive future e del planning che la band intraprenderà.

'Virago Shield' doveva essere una sorta di appetizer prima di registrare e lanciare il nuovo album. Saremmo dovuti entrare in studio in Novembre/Dicembre 2020 per incidere quasi 45 minuti di nuova musica tra cui ci sarebbe stato e ci sarà anche il nostro nuovo singolo 'The Broken Shield' contenuto in Virago. Beh la pandemia ci ha impedito di fare tutto ciò ma stiamo comunque affilando le lame e verificando tutti i punti per entrare in studio appena possibile il più preparati possibile anche sui minimi dettagli. Vogliamo creare qualcosa che possa essere recepito come un nuovo standard per un certo tipo di metal estremo. Ovviamente pianificare ora è particolarmente difficile, la situazione Covid è cosi fluida che nessuno sa cosa succederà fra due mesi. una volta che si potrà avere un outlook solido si parlerà anche di tour di supporto affiancandoci anche ad acts internazionali come già successo in passato.

 

Cosa ne pensate dello streaming digitale inerente a Spotify e altre piattaforme per la distribuzione digitale come Cd Baby,IMusician,Zimbalam,Tunecore e tante altre?

In questo periodo funesto direi che sono gli unici strumenti per riuscire a promuovere la propria musica ma anche per scoprire artisti nuovi. In genere siamo sempre interessati alle nuove forme di comunicazione.

 

Dobbiamo per il futuro aspettarci dai The Burning Dogma,un evoluzione e un cambio di stile oppure fedeli allo stile musicale dell'origine?

Certamente il percorso che abbiamo intrapreso richiede evoluzione per raggiungere il corretto equilibrio tra le varie componenti che animano la nostra musica. Questo non significa che ci saranno drastici cambiamenti che stravolgano la proposta: non faremo nessun harakiri in stile 'Cold Lake' dei Celtic Frost. Rimarremo fedeli al nostro obiettivo: unire il nichilismo e la sofferenza estrema di dei due generi che più ci caratterizzano il dark/gothic rock e il death metal.

 

Agli inizi della vostra carriera musicale il più grande sogno qual era?

Partecipare ad un grande festival metal tipo Wacken o Hellfest

 

Che cosa vi augurate adesso in questo preciso istante per il vostro futuro musicale?

Di poter finalmente tornare in studio di registrazione e dare vita al nuovo capitolo della storia dei The Burning Dogma e tornare a spaccare tutto live. Sembra banale e ovvio...ma l'adrenalina di tutte queste situazioni ci manca da morire

 

Ragazzi,siamo arrivati in conclusione,a voi la parola.

Grazie ad Italia di Metallo e ai suoi lettori per la possibilità di farci conoscere e di far sentire la nostra voce. Seguiteci se tutte le piattaforme digitali di streaming musicale e rimanente al corrente delle nostre news attraverso le pagine ufficiali social per gustose chicche, foto e playthrought. Destroy!!!

 

 

Intervista a cura di PierPaolo Lunesu

Recensione

The Battle Of Daytona

METAL DETEKTOR - The Battle Of Daytona

(2020 - Volcano Records & Promotion.)

voto:

Venti anni di carriera alle spalle, uno scioglimento, 2 album passati in sordina causa scarsa o nulla distribuzione, questa la storia dei Metal Detektor, quintetto dedito ad un classico heavy metal improntato a suoni che mischiano le due grandi scuole: NWOBHM e US metal. Tutto questo fatto assai bene, con buona produzione e suoni modernizzati, nel senso che suonano ancora ottantiani ma con la freschezza che il nuovo secolo richiede.

Un cd sicuramente adatto ai true metaller che rivedranno (risentiranno..) i loro idoli del passato, alcuni ancora presenti sulle scene, altri apparentemente scomparsi, ma che potremo sentir suonare nelle note proposte dal nostro combo.

Recensione

Mass Destruction Media

STONEDRIFT - Mass Destruction Media

(2020 - Volcano Records)

voto:

Nonostante siano in attività dal 2007 e abbiano avuto varie esperienze anche dal vivo, ‘Mass Destruction Media’ è il primissimo EP degli

Recensione

At The End The Beginning

RED ROLL - At The End The Beginning

(2020 - Autoprodotto/(R)esisto.)

voto:

Appennino bolognese, inverni lunghi, neve, freddo e noia, da qui provengono i Red Roll, che dopo una quindicina d'anni di esperienze varie si riuniscono due anni fa fondando la band che in poco tempo crea un vero e proprio marketing con tanto di marchio che da lo stesso nome a una birra e a una linea di t-shirt. Le esperienze live sono molteplici compresa l'apertura ai Nomadi e un live durante la Coppa del Mondo di Sci a Bormio. Idee quindi molto chiare. Idee che si trasformano in questi 6 brani che compongono l'Ep d'esordio dal titolo 'At The End the Beginning' dove il quartetto mette a nudo la propria identità.

Recensione

Equilibrium Part 2

EAGON - Equilibrium Part 2

(2020 - Autoprodotto )

voto:

Secondo EP in studio per i pugliesi Eagon, progetto nato dalla collaborazione tra la bassista e compositrice Valeria Tritto e Monica Cimmarusti, band che propone brani dalle sfumature power, folk, e symphonic, mentre alle chitarre vi è Gennaro Di Gennaro.

L'ascolto inizia con “La Promenade” intro sinfonica, questa melodia sognante apre le porte al brano “Ad Gloriam”, atmosferico intenso e convolgente, continua con “Rings of Destiny” brano ispirato al Signore degli Anelli, le chitarre si alternano in riff di puro power e strofe sinfoniche, la voce accompagna in questa unione fino al termine della canzone.

Recensione

2020 : I sette teschi di Andromeda

DOLORE - 2020 : I sette teschi di Andromeda

(2020 - Horror Pain Gore Death Production )

voto:

Nel corso della Storia della Musica il tema dell’oscurità piu’ terrificante e penetrante è stato oggetto di tantissimi stili musicali: Dark rock, Jazz, Progressive rock, Hard rock, Doom metal, Heavy metal, Punk e pure il metallo estremo. Certe sensazioni, poiché è lo stesso Mondo che ci da grandi spunti d’ispirazione, rimarranno sempre d’avanguardia e il compositore siciliano Giorgio Trombino, con il suo progetto Dolore, riesce a trasmetterci questa sua magnetica inquietudine attraverso la sua interessante Opera che s’intitola “2020: I Setti Schiavi di Andromeda”.

Recensione

For Our Culpable Dead

FEED THEM DEATH - For Our Culpable Dead

(2020 - Brucia Records)

voto:

Feed Them Death è un particolare solo project creato da Void nel 2017, dedito ad un connubio di Avantgarde in un tappeto di ottimo Death/Grind molto tecnico.

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Chaos Machine

ENEMYNSIDE - Chaos Machine

(2019 - Rockshots Records)

voto:

I thrashers romani hanno registrato circa un anno fa la loro quarta fatica in studio, a corollario di una carriera pluriennale che ha visto gli albori circa 27 anni orsono. Nati per volontà del chitarrista/cantante Francesco Cremisi con il nome di Scapegoat, nel 1999 con un demo all'attivo, si decide il cambio nell'attuale moniker. Non propriamente un fiume in piena per quanto riguarda la produzione, il combo capitolino è stato molto attivo invece nel sapersi proporre on stage. Ha diviso il palco sul territorio nazionale con nomi del calibro quali Dismember, Tankard, Behemoth, per fare qualche esempio in ordine sparso.

Recensione

Quinta Essentia

DISMAL - Quinta Essentia

(2020 - Dreamcell11)

voto:

Un tamburo tetro apre il lavoro dei Dismal, proiettandoci nella loro dimensione oscura. Attivi dal 1995, caratterizzati da un' ottima voce femminile e ritmi gothic molto ispirati ci propongono un grande lavoro.

'Gold Leviathan Part I e II" ha un bel mix sonoro, suoni gotichi, sovrapposizioni d'archi, una voce chiara, limpida ed espressiva e una bella struttura. Mi soffermerei soprattutto sulla compositività del gruppo, di livello molto alto, sia strumentale che vocale, mai scontati e melodici al tempo stesso.

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